Via B. Cottolengo, 10
20099 Sesto San Giovanni (MI)

Parole dalla Direzione del 4/1/2020

Parole del Parroco

 Vorrei proporvi di iniziare il nuovo anno con questa frase di Enzo Bianchi, monaco di Bose:

«Solo ascoltando l'altro si inizia un cammino che può portare all'amore, alla comunione. Avviene così tra gli uomini, avviene così anche con Dio: il primo modo di conoscerlo è prestare ascolto alla sua Parola».

Sarà proprio l’ascolto, anzi l’udito, a caratterizzare il primo mese dell’anno dei nostri bimbi. Uno dei sensi decisamente più bello degli altri ma allo stesso tempo complesso. Infatti, Epitteto, un filosofo greco antico, esponente dello stoicismo di epoca romana, diceva: “Dio ci ha dato due orecchie, ma soltanto una bocca, proprio per ascoltare il doppio e parlare la metà”.

E in una età dove l’ascolto è importante per i nostri bimbi, ecco che la nostra scuola si avvia per questo sentiero complesso dell’udito e dell’imparare ad ascoltare, non solo sentire. E così mi sento di suggerirvi questo decalogo che un prete pronunciò in un’omelia e poi mise per iscritto. Proprio per imparare ad ascoltare ed essere sostenuti tutti in questo cammino!

1. Prima di parlare controlla che il cervello sia inserito.

2. Non parlare di te: lascia che siano gli altri a scoprirlo.

3. Regala parole buone: la scienza sta ancora cercando una medicina più efficace delle parole buone.

4. Non dire tutto ciò che pensi, ma pensa a tutto ciò che dici.

5. Adopera ragioni forti con parole dolci.

6. Quando parli, pensa all'insalata: è buona se ha più olio che aceto.

7. Non basta parlare: bisogna comunicare. Chi parla difficile non comunica.

8. Ascolta! Ascoltare è la forma più raffinata di parlare.

9. Quando senti altrui mancamenti, serra la lingua tra i denti.

10. Parla per ultimo: sarai ricordato per primo.

Sono suggerimenti che si possono prendere a piccole dosi, naturalmente ma con costanza e sono sicuro che aiuteranno noi adulti a crescere meglio insieme ai nostri bimbi.

Buon anno!

don Gianmario

 

La parola del Direttore

“La conoscenza parla, ma la saggezza ascolta.” (Jimi Hendrix)

Molti pensano che uno dei compiti principali della scuola sia quello di insegnare a parlare correttamente, ma spesso non si accorgono che concentrarsi troppo su ciò che si vuole dire porta a dimenticarsi di chi si ha di fronte.

Imparare ad articolare un pensiero, esprimere un’opinione, sostanziare un concetto sono importanti traguardi che un itinerario formativo deve assumere, ma questi obiettivi possono essere raggiunti solo a patto di sapersi ascoltare e saper ascoltare gli altri.

Imparare ad ascoltare è il presupposto imprescindibile di qualsiasi apprendimento; è ciò che ci permette di imparare a parlare; è il mezzo attraverso il quale stabiliamo le relazioni con gli altri; è il ponte che ci permette di realizzare le interazioni comunicative attraverso cui perfezioniamo la nostra conoscenza del mondo.

Ascoltare è un’arte alla quale tutti siamo chiamati.

La capacità di ascolto è così importante al punto che il primo e grande comandamento che Dio dà al popolo di Israele è esattamente quello di ascoltare: “Shemà Israel”, Ascolta Israele!

Nei giorni del Natale appena trascorso la liturgia ci ha invitato costantemente ad aprire le nostre orecchie: “Il Verbo si è fatto carne….”

I nostri bambini nei prossimi giorni si concentreranno sul senso dell’udito per dare corpo e valore a questa grande competenza che viene loro richiesta: ascoltiamo con loro e con loro impariamo ad ascoltare.
Buon anno a tutti 

 

Lucio Vinetti