Via B. Cottolengo, 10
20099 Sesto San Giovanni (MI)

Parole dalla Direzione del 4/11/2019

Parole del Parroco :

 

Nel libro dell’Apocalisse al capitolo quattro si parla ad un certo punto di OCCHI:

“In mezzo al trono e intorno al trono [NdA: di Dio], quattro creature viventi, piene di occhi davanti e di dietro. La prima creatura vivente era simile a un leone, la seconda simile a un vitello, la terza aveva la faccia come d'un uomo e la quarta era simile a un'aquila mentre vola. E le quattro creature viventi avevano ognuna sei ali, ed erano coperte di occhi tutt'intorno e di dentro, e non cessavano mai di ripetere giorno e notte: «Santo, santo, santo è il Signore, il Dio onnipotente, che era, che è, e che viene»”.

La simbologia dell’occhio è chiara in ambito biblico e nella semantica ebraica: vederci bene è segno di saggezza. Avere tanti occhi è sicuramente una garanzia di ciò; con tanti occhi possono vedere laddove molti non vedono: come è di chi sa vedere oltre le apparenze, diremmo oggi. È chi cioè, sa andare oltre la superficie e coglie il vero significato della Vita. Le quattro creature “occhiute” diverranno col passare dei secoli, i simboli dei Vangeli: il leone sarà riferito al Vangelo di san Marco, il vitello sarà assegnato a san Luca (per il carattere della mansuetudine, tipico dell’animale e del Vangelo lucano); l’uomo spetta a san Matteo, come regola del cristiano che è in cammino e infine l’aquila che vola sarà assegnata a san Giovanni, data l’altezza spirituale delle sue parole nel narrare le vicende del Cristo. In sintesi, i Vangeli insegnano a vedere in profondità allora.

Su un altro piano i nostri bambini hanno avuto modo di comprendere attraverso la prima delle cinque letture animate in programma, l’importanza del dono della VISTA ma soprattutto del sapere guardare. È fuor di dubbio che i nostri bimbi scoprono subito i nostri sentimenti, guardandoci negli occhi. E così i nostri pensieri e preoccupazioni, nonostante i nostri tentativi per celarli, diventano trasparenti ai loro occhi. Allora rendiamo luminoso il nostro essere! Come? Suggerirei che abbiamo tutti da imparare ancora una volta dal Signore Gesù: “La lucerna del corpo è l'occhio; se dunque il tuo occhio è chiaro, tutto il tuo corpo sarà nella luce; ma se il tuo occhio è malato, tutto il tuo corpo sarà tenebroso” (Mt 6,22). Siate luminosi!

don Gianmario

 

La parola del Direttore

IN TUTTI I SENSI

 Il cammino che i bambini hanno iniziato in queste settimane alla scoperta dei sensi può essere per tutti noi una buona occasione per riflettere sul senso e sulla vita. Ma in che senso?, vi chiederete.

Nella lingua italiana “senso” è un piccolo sostantivo, ma è anche un aggettivo dai molteplici significati.

E’ il termine attraverso il quale definiamo la facoltà di ricevere impressioni da stimoli esterni (i cinque sensi); è la parola che utilizziamo per indicare la direzione di marcia (senso unico); è il vocabolo che descrive la natura stessa delle cose che ci circondano; è la qualità che riconosciamo nelle azioni delle persone che abbiamo intorno quando riconosciamo che qualcuno è dotato di senso pratico o ha il senso del ritmo….; quando abbiamo una intuizione spesso diciamo che abbiamo un sesto senso; quando agiamo in modo ragionevole utilizziamo il buon senso….  E potremmo continuare ancora per molte pagine se volessimo collezionare tutte le diverse accezioni e sfaccettature che questo termine può avere anche in tutte le versioni figurate che normalmente utilizziamo.

A noi però non interessa scrivere un’enciclopedia, (nel vero senso della parola), ma permettere ai nostri bambini di fare un’esperienza di senso. Si, perché anche attraverso i sensi si può imparare a cogliere le trasversalità di ciò che davvero conta nella vita (il senso), si possono sperimentare le diverse strade che vogliamo intraprendere per diventare grandi ed allenarsi a chiedersi costantemente perché?; cosa c’è dietro?; cosa sento io e cosa sentono gli altri?; cosa dà senso al sentire comune e quali sentimenti possono aiutarci ad entrare in sintonia con gli altri, con la natura e con Colui che è capace di  darci pienezza perché ci ha regalato il Senso ? (quello con la S maiuscola)

In un certo senso ho giocato un po’ con le parole, e vi chiedo scusa se continuo a farlo anche in conclusione, ma vi chiedo la disponibilità di stare al gioco, accettando di orientare gratuitamente un po’ del vostro tempo per continuare a giocare con i vostri figli e adottare questa ricerca di senso affinché possa diventare la normale modalità con la quale affrontare la quotidianità del vivere.  In tutti i sensi.

Lucio Vinetti