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20099 Sesto San Giovanni (MI)

Parole dalla Direzione del 30/9/2019

Parole del Parroco

“Che bella scuola!”

È stato il primo pensiero quando sono entrato per la prima volta nella nostra scuola materna e insieme al volto sorridente delle insegnanti e delle altre collaboratrici che mi ha accolto, ve lo riporto ricordando quella piacevole impressione. Subito dopo è seguito un pensiero di vera gratitudine per chi ha lavorato tanto prima di me, lasciando un pesante testimone: don Tarcisio! Intravidi già la grande passione che ha investito in questa nostra bella scuola e i bambini subito, quando durante i passaggi di consegne l’estate scorsa, mi disse che stava facendo l’estivo proprio coi bimbi. Ora all’inizio di questo nuovo anno scolastico mi sento di scrivere a voi e indirettamente a lui: certamente tanto impegno profuso non andrà perso! Anzi, sono certo che i frutti verranno presto. Perché è così ogni opera educativa: è come il seminare. Un grande investimento che sembra sfiorare il troppo, lo spreco. Ma in realtà i frutti di una tale missione educativa impiegheranno decenni a maturare e soprattutto a emanare tutta la loro fragranza e dolcezza. Così rinnovo qui in queste poche righe, la moltissima riconoscenza per il lavoro svolto fino a qui dal precedente parroco e tutto l’attuale staff e sicuramente anche voi lettori converrete con me sulla veridicità di questa constatazione. Perciò oltre al grazie che già Domenica 22, in occasione della festa patronale, abbiamo espresso, con una gioiosa presenza di genitori e bambini insieme alle insegnanti, credo che la nostra felicità si debba esprimere proseguendo l’opera di don Tarcisio. Anzi, faremmo la sua gioia, e soprattutto quella di nostro Signore, incrementando in impegno ed entusiasmo le attività della nostra scuola. E ciò non riguarda solo lo staff operativo ma ogni singola famiglia, chiamata a far sì che gli sforzi profusi dal nostro caro don Tarcisio non vadano persi né vanificati dall’inerzia o dalla distrazione. Quindi seguiamo sempre con attenzione in questo nuovo anno gli sviluppi delle attività e puntiamo, come sempre, al meglio per i piccoli del nostro quartiere e della nostra comunità parrocchiale.

don Gianmario

 

La parola del Direttore

 

I sogni sono importanti. Tengono il nostro sguardo largo, ci aiutano ad abbracciare l’orizzonte, a coltivare la speranza in ogni azione quotidiana. E i sogni dei giovani sono i più importanti di tutti. Un giovane che non sa sognare è un giovane anestetizzato; non potrà capire la vita, la forza della vita. I sogni ti svegliano, ti portano in là, sono le stelle più luminose, quelle che indicano un cammino diverso per l’umanità.”

Ho preso a prestito le parole che Papa Francesco ha rivolto ai giovani di tutto il mondo in occasione di un incontro nell’agosto dello scorso anno perché quando guardo i bambini della nostra scuola, vedo i loro visi sorridenti, gli sguardi curiosi che rivolgono alle maestre e non posso non pensare al loro futuro di ragazzi, di adolescenti, di giovani…. Ma vi ritrovo anche tutta la nostra responsabilità ed i contorni della scommessa che l’impegno educativo vuole vincere.

La prima volta che sono entrato nella scuola Santa Maria Nascente un altro sguardo mi aveva colpito: quello appassionato e sognante di don Tarcisio. Nelle parole che usava per descrivere la scuola sentivo tutta la cura, tutto l’amore, tutto il desiderio di vita piena che il parroco aveva riversato in quest’opera alla quale ha dedicato tante energie. Ho visto la preoccupazione del Gestore che vuole dare continuità, ma ho colto soprattutto la determinazione dell’uomo che guarda al futuro delle persone che gli sono affidate e lavora perché tutto possa essere realizzato al meglio. Mi tremavano i polsi pensando a quel che mi stava chiedendo, ma nello stesso tempo mi sentivo contagiato dalla semplicità di chi affronta i problemi avendo cura di descrivere il proprio sogno prima di preoccuparsi dei problemi che potrebbero presentarsi.

Anche questo è il mio sogno. Questo è quello che mi piacerebbe fare con voi genitori , insieme ai vostri figli e ai loro insegnanti, nel corso di questo e dei prossimi anni scolastici: trasformare la scuola in una fabbrica dei sogni; aiutarci reciprocamente ad imparare a sognare e a coltivare nelle nostre passioni i grandi valori che l’esperienza umana contiene; sognare insieme in un ambiente che non ci chieda solo di conservare la conoscenza, ma di promuovere l’identità di ciascuno, che ci aiuti a coltivare la curiosità per riconoscere il bello e il buono che sta in ognuno di noi e che ci infonda il coraggio di osare, di cambiare, senza aver paura di crescere.

E nel sogno ci sta anche l’augurio che ciascuno di voi possa sentirsi accolto, riconosciuto, apprezzato, valorizzato, amato. Questa è la scuola che vogliamo. Questa è la nostra scuola. Benvenuti e buon cammino

Lucio Vinetti