Via B. Cottolengo, 10
20099 Sesto San Giovanni (MI)

Parole dalla Direzione del 2/12/2019

Parole del Parroco

Voglio proporvi per questo mese una sorta di “indovina chi”, uno dei giochi da tavolo che ha caratterizzato la mia infanzia e anche quella di molti di voi che leggete, ne sono certo
Primo suggerimento:
nacque intorno al 260 d.C. a Patara, importante città della Licia, la penisola dell’Asia Minore (attuale Turchia) quasi dirimpetto all’isola di Rodi.

Troppo difficile così? Allora andiamo col secondo suggerimento: fu un vescovo di Myra (sempre nell’attuale Turchia).

Lo so, troppo difficile. Ma non voglio che smettiate di leggere proprio ora. Andate avanti col terzo suggerimento, più gustoso, direi: alle orecchie del nostro personaggio misterioso giunse voce che una famiglia stava attraversando un brutto momento. Un signore, caduto in grave miseria, disperando di poter offrire alle figlie un decoroso matrimonio, aveva loro insinuato l’idea di venderle per risolvere il problema. Alla notizia di un tale proposito, decise di intervenire, e di farlo secondo il consiglio evangelico: non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra. Decise perciò di agire di notte. Avvolte delle monete d’oro in un panno, uscì di casa e raggiunse la dimora delle infelici fanciulle. Avvicinatosi alla finestra, passò la mano attraverso l’inferriata e lasciò cadere il sacchetto all’interno. Il rumore prese di sorpresa il padre delle fanciulle, che raccolse il denaro e con esso organizzò il matrimonio della figlia maggiore. Vedendo che il padre aveva utilizzato bene il denaro da lui elargito, Nicola volle ripetere il gesto. Si può ben immaginare la gioia che riempì il cuore del padre delle fanciulle. Preso dalla curiosità aveva cercato invano, uscendo dalla casa, di individuare il benefattore. Con le monete d’oro, trovate nel sacchetto che Nicola aveva gettato attraverso la finestra, poté
fare realizzare il sogno della seconda figlia di contrarre un felice matrimonio.

Intuendo la possibilità di un terzo gesto di carità, nei giorni successivi il padre cercò di dormire con un occhio solo. Non voleva che colui che aveva salvato il suo onore restasse per lui un perfetto sconosciuto. Una notte, mentre ancora si sforzava di rimanere sveglio, ecco il rumore del terzo sacchetto che, cadendo a terra, faceva il classico rumore tintinnante delle monete. Nonostante il giovane si allontanasse rapidamente, il padre si precipitò fuori riuscendo ad individuarne la sagoma. Avendolo rincorso, lo raggiunse e lo riconobbe come uno dei suoi vicini. Nicola però gli fece promettere di non rivelare la cosa a nessuno. Il padre promise, ma a giudicare dagli avvenimenti successivi, con ogni probabilità non mantenne la promessa.

Non avete ancora capito chi è? Il nostro personaggio misterioso è un santo: san Nicola di Myra, che poi, diverrà patrono di Bari. San Nicola è il leggendario Santa Claus dei paesi anglosassoni, e il Nikolaus della Germania che a Natale porta i doni a bambini. E che non c’entra niente con quello utilizzato dalla nota marca di bibite che nello scorso secolo lo ha cambiato per esigenze di marketing e ne ha fatto un personaggio fantasioso.

Allora non confondiamoci e non confondiamo: babbo Natale ha un nome: Nicola, anzi san Nicola. Ed esiste veramente!

don Gianmario

 

La parola del Direttore

Viviamo in un tempo nel quale, per essere ascoltati, sembra si debba gridare più forte degli altri.

Attraversiamo luoghi pieni di luci abbaglianti, carichi di suoni assordanti.

Rincorriamo esperienze che per essere allettanti devono essere pericolose, eccitanti, eccessive.

Vediamo persone che per attirare la nostra attenzione e strappare i nostri like mortificano la propria dignità sull’altare della notorietà……

E poi viene il Natale!

Lo sappiamo già dai primi di novembre che qualcosa di importante sta per arrivare: le vetrine sono già addobbate di rosso e di luci colorate; le pubblicità ci ricordano quotidianamente la grande varietà di dolci, profumi, gioielli e auto che dobbiamo acquistare per celebrare degnamente questo grande momento. Le campane dei centri       commerciali suonano già a distesa e le musiche natalizie ci invitano ad essere più buoni (cioè a comperare qualcosa in più…..)

E poi viene il Natale!

Ma noi forse non siamo più capaci di riconoscerlo, abbagliati come siamo dalle luci, dai colori, dai suoni, dai gusti forti cui ci siamo abituati.

Natale è la luce debole di una stella, è il suono lontano di un canto, è il profumo di paglia, è il sapore delicato delle cose fatte in casa, è il calore della pelle di un bambino che nasce.

Natale è lo scandalo del grande che si fa piccolo, del buio che si fa luce, del silenzio che si fa musica, del ricco che si fa povero, dell’insipido che si fa dolce.

Natale è un battito del cuore di Dio: è la vita piena di chi accetta di cambiare prospettiva e si affida, docile,  nelle Sue mani.

Buon Natale a tutti.

Lucio Vinetti